Samuele Battistella

Gli Under 23 italiani più attesi: Samuele Battistella #3

Il veneto Samuele Battistella, portacolori del team Dimension Data for Qhubeka, prende il via al Giro d’Italia Under 23 con la speranza di un bel piazzamento in classifica generale.
Arriva al Giro Giovani con una buona condizione, in un 2019 che lo ha già visto due volte sul gradino più alto del podio, al Giro del Belvedere e al Gp La Torre.
Anche un anno fa Samuele era tra gli italiani più attesi, ma la febbre alla vigilia del via ha pregiudicato la sua esperienza “rosa”, costringendolo al ritiro.

Samuele, finalmente è arrivata l’occasione per il riscatto.
«Sì, proverò a fare classifica, ho preparato bene questa corsa e la condizione è buona».

Il percorso?
«E’ veramente duro. Conosco quasi tutte le salite, a parte il Mortirolo, che però non ha bisogno di presentazioni».

Le tappe chiave?
«A fare la differenza saranno il Doppio Mortirolo e la tappa conclusiva sul Passo Fedaia. Ero lì per il training camp, gli ultimi chilometri da Malga Ciapela sono durissimi e le pendenze non scendono mai sotto il 10%. Ci si arriva dopo dieci giorni di gara, inciderà molto la stanchezza: chi sta bene può farla differenza e guadagnare tanto».

La tappa a cui tieni di più?
«Spero di cavarmela bene in tutte le tappe con tante salite. Certo, la Rosà – Falcade parte praticamente da casa mia, lì spero veramente di fare qualcosa di importante».

Hai già partecipato al Giro d’Italia Under 23 lo scorso anno. Cosa rappresenta per te?
«E’ un grande obiettivo stagionale. E soprattutto un importante banco di prova per chi, come me, si definisce “scalatore”. E’ in corse come questa che uno scalatore può scoprire le proprie doti di recupero e capire se potrà diventare un buon professionista. Chi fa risultato al Giro U23 ha un bel biglietto da visita per il futuro».