TAPPA 5 2020

5° TAPPA | MERCOLEDI' 2 SETTEMBRE
MAROSTICA - ROSA'

Ancora in Veneto, Regione dalla grande tradizione ciclistica, sulle strade che ospiteranno anche i Campionati italiani 2020. La quinta tappa del Giro U23 parte da Marostica, la città degli scacchi, e si conclude dopo 132,7 km (e 1.200 metri di dislivello) a Rosà, città con cui il Giro Giovani ha trovato grande sinergia, già sede di partenza di una tappa, davanti alla sede Ursus, nel 2019.

È tutta pianura per quasi 40 km, fino al traguardo volante di Bassano del Grappa e al successivo passaggio da Marostica, prima di salire verso il GPM di 2a categoria di Crosara (7,6 km, pendenza media 4,7%). Dopo la discesa inizia il circuito di 13 km con la storica salita della Rosina dal versante di Valle San Floriano (un paio di km con pendenza media al 5,7% e punte al 7-9%), da affrontare per quattro volte. L’ultimo passaggio è a circa 38 km dal traguardo: da lì in poi tutta pianura fino al traguardo di Rosà, che aveva già ospitato il Giro U23 nel 2019.

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Il villaggio di partenza

Il villaggio di arrivo

La gara

Con uno sprint irresistibile, il friulano Jonathan Milan (Cycling Team Friuli) si aggiudica in volata la quinta tappa del Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel da Marostica a Rosà (Vi). 

Sul rettilineo di fronte alla sede Ursus il forte nazionale azzurro ha vinto davanti al belga Jordi Meeus (SEG Racing Academy) e al britannico Jake Stewart ( Equipe Cycliste Continentale Groupama-FDJ). Un altro britannico, Thomas “Tom” Pidcock (Trinity Road Racing) mantiene la Maglia Rosa Enel di leader della classifica generale.

Piazza Castello a Marostica si tinge di rosa ospitando la partenza del Giro d’Italia Under 23; l’arrivo è davanti allo stabilimento Ursus di Rosà, che dopo la partenza di tappa nel 2019 conferma così un gemellaggio importante per il territorio Bassanese.

Il primo attacco di giornata, dopo una decina di km, porta la firma di Matteo Zurlo (Casillo-Petroli Firenze-Hopplà) e Matteo Fantoni (Velo Plus Racing Team Palazzago), raggiunti al comando da Davide Baldaccini (Team Colpack Ballan), che transita per primo all’intergiro GLS di Bassano del Grappa. Il vantaggio massimo sfiora i 3′, ma salendo verso il GPM di Crosara (1° Baldaccini) il gruppo si riporta sotto. Prosegue nella sua azione Zurlo, che al primo passaggio sulla Rosina, salita storica del ciclismo che ha recentemente ospitato i campionati italiani professionisti, mantiene una trentina di secondi sul resto del gruppo.

Al secondo giro, si riporta su di lui Manuele Tarozzi (#inEmiliaRomagna Cycling Team), poi anche Matteo Carboni (Biesse Arvedi), Antonio Tiberi e Samuele Zoccarato (Team Colpack Ballan). Si forma così un quintetto che si riduce a quattro unità nel corso della terza scalata della Rosina, quando Zurlo perde contatto.

I quattro battistrada proseguono con un minuto di vantaggio anche dopo il quarto passaggio sulla Rosina, ma mancano più di 30 km all’arrivo e le formazioni dei velocisti non tardano a organizzarsi in testa al gruppo.

Carboni, Tarozzi, Tiberi e Zoccarato resistono fino a tre chilometri dal traguardo, poi vengono raggiunti prima dello sprint magistrale di Jonathan Milan, primo davanti a Jordi Meeus (SEG Racing Academy) e Jake Stewart (Equipe Cycliste Continentale Groupama-FDJ).

Le maglie:

Maglia Rosa Enel – Classifica generale: Tom Pidcock (Trinity Road Racing)

Maglia Rossa Pinarello – Classifica a punti: Luca Colnaghi (Zalf Euromobil Désirée Fior)

Maglia Verde Work Service – Classifica GPM: Matteo Carboni (Biesse Arvedi)

Maglia Blu GLS – Classifica intergiro: Cristian Rocchetta (General Store-Essegibi-F.lli Curia)

Maglia Bianca AIDO – classifica dei giovani: Edoardo Zambanini (Zalf Euromobil Désirée Fior)

Maglia Multicolore ENIT – classifica combinata: Henri Vandenabeele (Lotto Soudal Development Team)

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